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Previdenza Integrativa e Fondo Pensione 2026: le novità sulla deducibilità fiscale

Data pubblicazione: 18 febbraio 2026

Autore: Marco Renaudo

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Avvertenza importante: Le informazioni qui riportate hanno scopo informativo e non sostituiscono una consulenza personalizzata. Prima di qualsiasi decisione, consulta sempre il regolamento del fondo, il documento informativo e un consulente finanziario abilitato. I rendimenti passati non sono garanzia di quelli futuri.



Nel 2026, la Legge di Bilancio (Legge n. 199/2025) ha introdotto diverse novità significative, a partire dall'aumento della deducibilità fiscale dei contributi. In questo articolo approfondiamo le principali modifiche, i vantaggi generali e cosa significa per te come lavoratore dipendente o autonomo.



1. Le novità fiscali 2026: deducibilità contributi fino a 5.300€


Una delle modifiche più attese è l'aumento del limite annuo di deducibilità fiscale per i contributi versati alle forme di previdenza complementare (art. 8, comma 4, D.Lgs. 252/2005, modificato dalla Legge di Bilancio 2026).


  1. Dal 2026 il tetto massimo sale da 5.164,57 € a 5.300€ annui per i contributi volontari (e per quelli datoriali previsti da contratti collettivi).


  1. Il TFR conferito al fondo non rientra in questo limite.


  1. Per i lavoratori di prima occupazione (entro i primi 5 anni di lavoro) resta la possibilità di una deducibilità extra cumulativa fino a 2.650€ aggiuntivi (metà del nuovo tetto), portando il totale potenziale a 7.950€ in casi specifici.


Esempio pratico (indicativo, dipende dalla tua aliquota IRPEF):


  1. Se sei in aliquota 43% e versi 5.300 € di contributi volontari → risparmio fiscale immediato di circa 2.279 € (5.300 × 43%).


  1. Il risparmio si traduce in una riduzione dell'IRPEF da pagare nella dichiarazione dei redditi 2027 (per redditi 2026).


Questa novità rende la previdenza complementare ancora più conveniente dal punto di vista fiscale, incentivando il risparmio a lungo termine.



2. Silenzio-assenso e adesione automatica: cosa cambia dal 1° luglio 2026


La Legge introduce un meccanismo più stringente per favorire l'iscrizione alla previdenza complementare:


  1. Dal 1° luglio 2026, per i neoassunti del settore privato (esclusi domestici), scatta il silenzio-assenso a 60 giorni dall'assunzione.


  1. Se non esprimi una scelta esplicita (lasciare TFR in azienda, destinarlo a fondo aperto/PIP o altro), il TFR maturando e i contributi datoriali/lavoratore previsti dal CCNL confluiscono automaticamente nel fondo pensione contrattuale (o equivalente).


  1. Contribuzione piena dalla data di assunzione (non più ritardata).


  1. Puoi sempre revocare o modificare la destinazione in seguito.


Questa misura mira ad aumentare il numero di iscritti, specialmente tra i giovani, ma lascia libertà di scelta (puoi optare per non aderire o scegliere un altro fondo).



3. Altre importanti modifiche alle prestazioni (dal 1° luglio 2026)


  1. Capitale erogabile: sale dal 50% al 60% del montante accumulato (il resto in rendita).


  1. Nuove tipologie di rendita: oltre alla classica vitalizia, introdotte opzioni a durata predefinita (minimo 5 anni), con aliquote fiscali agevolate (dal 20% in giù in base all'anzianità di iscrizione).


  1. Tassazione prestazioni: resta agevolata (dal 15% al 9% dopo 35 anni di adesione), ma con dettagli operativi in attesa di istruzioni COVIP.


Queste flessibilità rendono il sistema più adattabile alle esigenze personali (es. chi vuole più liquidità immediata).



4. Vantaggi generali della previdenza complementare (indipendentemente dalle novità 2026)


  1. Risparmio fiscale immediato sui contributi versati.


  1. TFR "lavorato": storicamente, il TFR in azienda rende poco (1,5% + 75% inflazione); in fondo pensione può beneficiare di rendimenti potenzialmente superiori (ma con rischio mercato).


  1. Diversificazione: accesso a linee di investimento (garantite, bilanciate, azionarie, ESG) calibrate sull'orizzonte temporale.


  1. Protezione successoria: in caso di decesso, il capitale va ai beneficiari senza imposte di successione.


  1. Flessibilità: possibilità di cambiare linea, sospendere versamenti, riscattare anticipatamente per motivi gravi.


Le novità 2026 confermano che la previdenza complementare è uno strumento strategico per integrare la pensione pubblica, con vantaggi fiscali più generosi e meccanismi che facilitano l'adesione.

Ogni situazione è unica: età, reddito, anni al pensionamento, composizione familiare influenzano se e quanto conviene.



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Disclaimer: Consulenza finanziaria fornita da Marco Renaudo, iscritto all'Albo OCF. Le informazioni non costituiscono raccomandazione personalizzata. Prima dell'adesione a qualsiasi forma pensionistica complementare, leggere attentamente il regolamento, il documento informativo e il KIID.

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